TEST CPI
NORMATIVA
Strutture ricettive

Normativa di riferimento: D.M. 09.04.1994 (Gazzetta Ufficiale 26 aprile 1994, n. 95) e D.M. 06-10-2003 "Approvazione della regola tecnica recante l'aggiornamento delle disposizioni di prevenzione incendi per le attività ricettive turistico -alberghiere esistenti di cui al decreto 9 aprile 1994”

LE RESPONSABILITÀ DEL TITOLARE O DEL DIRETTORE DELLA STRUTTURA
Il titolare o il direttore dell’albergo deve verificare che nel corso della gestione non vengano modificate le condizione di sicurezza di prevenzione e lotta agli incendi, ed in particolare:
Sulle vie di evacuazione non devono essere collocati ostacoli che possano intralciare l’ eventuale fuga delle persone riducendo la larghezza o addirittura possano divenire rischio di propagazione dell’incendio.
Devono essere presi opportuni provvedimenti di sicurezza in occasione di situazione particolari, quali: manutenzione, ristrutturazioni, etc
Devono essere mantenuti efficienti i sistemi antincendio di protezione attiva, è necessario che siano eseguite tempestivamente le eventuali manutenzioni o sostituzioni necessarie e che siano condotte periodicamente prove degli stessi con le cadenze previste dal DPR 547/55, delle norme UNI di riferimento e del D.M.10.03.1998.
Devono essere mantenuti costantemente in efficienza gli impianti elettrici, in conformità a quanto previsto dalla normativa vigente
Devono essere mantenuti costantemente in efficienza gli impianti di ventilazione, condizionamento e riscaldamento. I controlli devono essere finalizzati anche alla sicurezza antincendio e prevedere una prova periodica con cadenza annuale.

 

LA SEGNALETICA DI SICUREZZA
È necessaria la presenza di indicazioni scritte negli ingressi, nelle camere e per il personale relativamente alla gestione tecnico logistica delle emergenze. In particolare:

All’ingresso della struttura ricettiva devono essere esposte bene in vista delle precise istruzioni relative al comportamento del personale e del pubblico in caso di incendio o emergenza e ci deve essere una planimetria dell’edificio per chi deve organizzare e gestire i soccorsi . Questa planimetria deve contenere la disposizione:
a.
delle scale e delle vie di evacuazione ;
b.
dei mezzi e degli impianti di estinzione portatili e fissi ;
b.
dei mezzi e degli impianti di estinzione portatili e fissi ;
c.
dei dispositivi di arresto degli impianti di distribuzione del gas e della corrente elettrica ;
d.
del dispositivo di arresto del sistema di ventilazione ;
e.
del quadro generale del sistema di rivelazione e di allarme;
f.
degli impianti e dei locali che presentano un rischio speciale;
g.
delle zone sicure.
Chiamata servizi di soccorso. La procedura di chiamata deve essere chiaramente indicata, a fianco di qualsiasi apparecchio telefonico dal quale questa chiamata sia possibile. Nel caso della rete telefonica pubblica, il numero di chiamata dei vigili del fuoco deve essere esposto bene in vista presso l'apparecchio telefonico dell'esercizio.
In ciascun piano deve essere esposta una planimetria d’orientamento, in prossimità delle vie di esodo. La posizione e la funzione delle zone sicure deve essere adeguatamente segnalata.
In ciascuna camera devono essere esposte bene in vista delle precise istruzioni indicati il comportamento da tenere in caso d’incendio o di gestione di un’emergenza.
• Oltre che in italiano, queste istruzioni devono essere scritte in alcune lingue estere, tenendo conto dei normali frequentatori dell’albergo e della loro provenienza.
Queste istruzioni devono essere accompagnate da una planimetria semplificata del piano, che indichi schematicamente la posizione della camere, la più vicina via di fuga, i più vicini estintori, naspi o idranti.
Queste istruzioni devono attirare l’attenzione sul divieto assoluto di usare gli ascensori in caso d’incendio; inoltre devono essere indicati i divieti di:
a.
impiegare fornelli di qualsiasi tipo per il riscaldamento di vivande
b.
impiegare stufe ed apparecchi di riscaldamento o di illuminazione in genere a funzionamento elettrico con resistenza in vista o alimentati con combustibili solidi, liquidi o gassosi
c.
tenere depositi , anche piccoli , di sostanze infiammabili nei locali facenti parte del volume destinato all’attività
d.
fumare se nelle camere ci sono degli impianti di rivelazione del fumo o del calore

 

MEZZI ED IMPIANTI DI ESTINZIONE DEGLI INCENDI
Tutte le attività ricettive devono essere dotate di un numero adeguato di estintori portatili, questi devono essere distribuiti in modo uniforme nell’area da proteggere e devono essere posizionati:

in prossimità degli accessi
in vicinanza della aree di maggior pericolo
nei pressi degli accessi dei locali degli impianti

Gli estintori devono essere ubicati in posizione facilmente accessibile e visibile, appositi cartelli segnalatori conformi al D.Lgs. 493/96 in modo da facilitare l’individuazione anche a distanza.
Gli estintori portatili devono essere posizionati secondo il D.M. 09.04.1994 e secondo le linee guida del D.M.10.03.1998.
Gli idranti ed i naspi, correttamente corredati, devono essere distribuiti in modo da consentire l’intervento in tutte le aree dell’attività:

collocati in ciascun piano negli edifici a più piani ;
dislocati in posizione facilmente accessibile e visibile.

Appositi cartelli conformi al D.Lgs. 493/96 devono agevolarne l’individuazione a distanza.
Gli idranti e i naspi non devono essere posti all’interno delle scale in modo da non ostacolare l’esodo delle persone. In presenza di scale a prova di fumo interne, al fine di agevolare le operazioni d’intervento dei Vigili del Fuoco , gli idranti devono essere ubicati all’interno dei filtri a prova di fumo.

Le attività con numero di posti letto compreso fra i 25 ed i 100, devono essere almeno dotate di naspi DN 20. Ogni naspo deve essere corredato da una tubazione semirigida lunga 20 metri realizzata a regola d’arte ed in conformità alle norme Uni di riferimento. I naspi possono essere collegati alla normale rete idrica, purché questa sia in grado di alimentare in ogni momento contemporaneamente, oltre alle normali utenze, i due naspi posti in posizione idraulicamente più sfavorevole.

Le attività con capienza superiore ai 100 posti letto devono essere dotate di una rete idranti DN 45. Ogni idrante dev’essere corredato di una tubazione flessibile lunga 20 metri.
Per le attività con oltre 500 posti letto e per quelle ubicate in edifici aventi altezza antincendio superiore a 32 m, l'alimentazione della rete antincendio deve essere del tipo ad alta affidabilità e deve esistere all'esterno, in posizione accessibile ed opportunamente segnalata, almeno un idrante DN 70, da utilizzare per rifornimento dei mezzi dei Vigili del fuoco.
Oltre alla rete idranti, nelle strutture ricettive con oltre 1000 posti letto, deve essere previsto un impianto di spegnimento automatico a pioggia (sprinkler) su tutta l’attività.
Nelle attività con capienza superiore a 100 posti letto deve essere prevista l’installazione di un impianto fisso di rivelazione e segnalazione automatica degli incendi in grado di rivelare e segnalare a distanza un principio d’incendio che possa verificarsi nell’ambito dell’attività.
Nei locali deposito, indipendentemente dal numero di posti letto, devono essere comunque installati tali impianti.
Inoltre, nelle attività ricettive con oltre 300 posti letto o con numero superiore a 100 posti letto ubicate all'interno di edifici di altezza superiore a 24 m, devono essere installati dispositivi ottici di ripetizione di allarme lungo i corridoi, per i rivelatori ubicati nelle camere e nei depositi.
Tutti gli impianti di protezione antincendio devono essere realizzati a regola d’arte in conformità alla L.46/90 ed alle norme Uni di riferimento.

 

L’INFORMAZIONE E LA FORMAZIONE DEL PERSONALE
Il responsabile dell’attività deve provvedere affinché, in caso d’incendio, il personale sia in grado di usare correttamente i mezzi disponibili per le operazioni di primo intervento, nonché di azionare il sistema di allarme e il sistema di chiamata e soccorso.
Tali operazioni devono essere chiaramente indicate al personale ed impartite anche in forma scritta.
In caso di incendio, il personale di un'attività ricettiva, deve essere tenuto a svolgere le seguenti azioni:

applicare le istruzioni che gli sono state impartite per iscritto;
contribuire efficacemente all'evacuazione di tutti gli occupanti dell'attività ricettiva.

La formazione del personale dovrà avvenire secondo le indicazioni previste dal D.M.10.03.1998. Nelle attività ricettive di capienza superiore a 500 posti letto deve essere previsto un servizio di sicurezza opportunamente organizzato, composto da un responsabile, e da addetti addestrati per il pronto intervento e dotati di idoneo equipaggiamento
Molto importante è la predisposizione di prove generali di evacuazione delle strutture sulla base del piano di evacuazione strutturato nell’albergo

 

 

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