NORMATIVA

Strutture ricettive

Albergo

Le strutture ricettive sono soggette ai controlli dei VV.F. quando possiedono oltre 25 posti–letto (attività 66 del DPR 1/8/11, n. 151).

Le responsabilità del titolare o del direttore della struttura

Il titolare o il direttore dell’albergo deve verificare che, nel corso della gestione, non vengano modificate le condizioni di sicurezza, di prevenzione e lotta agli incendi. In particolare:

  • Sulle vie di evacuazione non devono essere collocati ostacoli, che possano intralciare l’ eventuale fuga delle persone, riducendo la larghezza o costituendo un ulteriore rischio di propagazione dell’incendio;
  • Devono essere presi opportuni provvedimenti di sicurezza in occasione di situazione particolari, quali manutenzioni, ristrutturazioni;
  • Devono essere mantenuti efficienti i sistemi antincendio di protezione attiva, eseguendo tempestivamente eventuali manutenzioni o sostituzioni e conducendo periodicamente prove degli stessi, con le cadenze previste dal DPR 547/55, dalle norme UNI di riferimento e dal D.M. 10/03/1998;
  • Devono essere mantenuti costantemente in efficienza gli impianti elettrici, in conformità a quanto previsto dalla normativa vigente;
  • Devono essere mantenuti costantemente in efficienza gli impianti di ventilazione, condizionamento e riscaldamento (i controlli devono essere finalizzati anche alla sicurezza antincendio e prevedere una prova periodica con cadenza annuale).

NORMATIVA
D.M. 09/04/1994
“Regola tecnica di prevenzione incendi per la costruzione e l’esercizio delle attività ricettive turistico–alberghiere” (PDF, 554 KB)
D.M. 06/10/2003
“Approvazione della regola tecnica recante l’aggiornamento delle disposizioni di prevenzione incendi per le attività ricettive turistico–alberghiere esistenti di cui al decreto 9 aprile 1994”
(PDF, 36 KB)

La segnaletica di sicurezza

È necessaria la presenza di indicazioni scritte negli ingressi, nelle camere e per il personale, relativamente alla gestione tecnico logistica delle emergenze.

In particolare, all’ingresso della struttura devono essere esposte, bene in vista, precise istruzioni relative al comportamento del personale e del pubblico in caso di incendio o emergenza, oltre a una planimetria dell’edificio per chi deve organizzare e gestire i soccorsi. Questa planimetria deve contenere la disposizione:

  • delle scale e delle vie di evacuazione;
  • dei mezzi e degli impianti di estinzione portatili e fissi;
  • dei dispositivi di arresto degli impianti di distribuzione del gas e della corrente elettrica;
  • del dispositivo di arresto del sistema di ventilazione;
  • del quadro generale del sistema di rivelazione e di allarme;
  • degli impianti e dei locali che presentano un rischio speciale;
  • delle zone sicure.

La procedura di chiamata servizi di soccorso deve essere chiaramente indicata, a fianco di qualsiasi apparecchio telefonico dal quale la chiamata sia possibile. Nel caso della rete telefonica pubblica, il numero dei vigili del fuoco deve essere esposto bene in vista, presso l’apparecchio telefonico dell'esercizio.

In ciascun piano deve essere esposta una planimetria di orientamento, in prossimità delle vie di esodo. La posizione e la funzione delle zone sicure deve essere adeguatamente segnalata.

In ciascuna camera devono essere esposte, bene in vista, delle precise istruzioni indicanti il comportamento da tenere in caso di incendio o di gestione di un’emergenza.

Oltre che in italiano, le istruzioni devono essere scritte in alcune lingue estere, tenendo conto dei normali frequentatori dell’albergo e della loro provenienza.

Le istruzioni devono essere accompagnate da una planimetria semplificata del piano, che indichi schematicamente la posizione della camere, la più vicina via di fuga, i più vicini estintori, naspi o idranti.

Le istruzioni devono attirare l’attenzione sul divieto assoluto di usare gli ascensori in caso di incendio e sui divieti di:

  • impiegare fornelli di qualsiasi tipo per il riscaldamento di vivande;
  • impiegare stufe ed apparecchi di riscaldamento o di illuminazione in genere a funzionamento elettrico, con resistenza in vista o alimentati da combustibili solidi, liquidi o gassosi;
  • tenere depositi, anche piccoli, di sostanze infiammabili nei locali facenti parte del volume destinato all’attività;
  • fumare, se nelle camere ci sono degli impianti di rilevazione del fumo o del calore;

Mezzi e impianti di estinzione degli incendi

Idrante

Tutte le attività ricettive devono essere dotate di un numero adeguato di estintori portatili, che devono essere distribuiti in modo uniforme nell’area da proteggere ed essere posizionati:

  • in prossimità degli accessi;
  • in vicinanza della aree di maggior pericolo;
  • nei pressi degli accessi dei locali degli impianti.

Gli estintori devono essere ubicati in posizione facilmente accessibile e visibile, con appositi cartelli segnalatori conformi al D.Lgs. 493/96, in modo da facilitarne l’individuazione anche a distanza.

Gli estintori portatili devono essere posizionati secondo il D.M. 09/04/1994 e secondo le linee guida del D.M. 10/03/1998.

Gli idranti ed i naspi, correttamente corredati, devono essere distribuiti in modo da consentire l’intervento in tutte le aree dell’attività:

  • collocati in ciascun piano negli edifici a più piani;
  • dislocati in posizione facilmente accessibile e visibile.

Appositi cartelli conformi al D.Lgs. 493/96 devono agevolarne l’individuazione a distanza.

Gli idranti e i naspi non devono essere posti all’interno delle scale in modo da non ostacolare l’esodo delle persone. In presenza di scale a prova di fumo interne, al fine di agevolare le operazioni d’intervento dei Vigili del Fuoco, gli idranti devono essere ubicati all’interno dei filtri a prova di fumo.

Le attività con numero di posti letto compreso fra i 25 e i 100, devono essere almeno dotate di naspi DN 20. Ogni naspo deve essere corredato da una tubazione semirigida lunga 20 metri, realizzata a regola d’arte e in conformità alle norme Uni di riferimento. I naspi possono essere collegati alla normale rete idrica, purché questa sia in grado di alimentare in ogni momento e contemporaneamente, oltre alle normali utenze, i due naspi posti in posizione idraulicamente più sfavorevole.

Le attività con capienza superiore ai 100 posti letto devono essere dotate di una rete idranti DN 45. Ogni idrante deve essere corredato di una tubazione flessibile lunga 20 metri.

Per le attività con oltre 500 posti letto e per quelle ubicate in edifici aventi altezza antincendio superiore a 32 m, l’alimentazione della rete antincendio deve essere del tipo ad alta affidabilità. All’esterno deve esistere, in posizione accessibile ed opportunamente segnalata, almeno un idrante DN 70, da utilizzare per il rifornimento dei mezzi dei Vigili del Fuoco.

Oltre alla rete idranti, nelle strutture ricettive con oltre 1000 posti letto, deve essere previsto un impianto di spegnimento automatico a pioggia (sprinkler) su tutta l’attività.

Nelle attività con capienza superiore a 100 posti letto deve essere prevista l’installazione di un impianto fisso di rilevazione e segnalazione automatica degli incendi, in grado di rivelare e segnalare a distanza un principio di incendio. Nei locali deposito, indipendentemente dal numero di posti letto, tali impianti devono essere comunque installati.

Inoltre, nelle attività ricettive con oltre 300 posti letto, o con numero superiore a 100 posti letto ubicate all’interno di edifici di altezza superiore a 24 metri, devono essere installati dispositivi ottici di ripetizione di allarme lungo i corridoi, per i rilevatori ubicati nelle camere e nei depositi.

Tutti gli impianti di protezione antincendio devono essere realizzati a regola d’arte, in conformità alla L.46/90 ed alle norme Uni di riferimento.

L’informazione e la formazione del personale

Il responsabile dell’attività deve provvedere affinché, in caso d’incendio, il personale sia in grado di usare correttamente i mezzi disponibili per le operazioni di primo intervento, nonché di azionare il sistema di allarme e il sistema di chiamata e soccorso. Tali operazioni devono essere chiaramente indicate al personale e impartite anche in forma scritta.

In caso di incendio, il personale di un'attività ricettiva deve essere tenuto a:

  • applicare le istruzioni che gli sono state impartite per iscritto;
  • contribuire efficacemente all’evacuazione di tutti gli occupanti dell’attività ricettiva.

La formazione del personale dovrà avvenire secondo le indicazioni previste dal D.M. 10/03/1998. Nelle attività ricettive di capienza superiore a 500 posti letto, deve essere previsto un servizio di sicurezza opportunamente organizzato, composto da un responsabile e da addetti addestrati per il pronto intervento, dotati di idoneo equipaggiamento.

Molto importante è la predisposizione di prove generali di evacuazione delle strutture, sulla base del piano di evacuazione strutturato nell’albergo.

© ECOMAG, ENVIRONMENTAL MANAGEMENT